ITINERARI INSOLITI O PERSONALIZZATI

LA VIA DEL FERRO

Questo itinerario si snoda attraverso la Val Trompia e la Franciacorta. La Valtrompia è stata per secoli l’indiscussa capolista della fiorente attività della lavorazione del ferro.
In quest’ottica, la Via del Ferro, rappresenta l’itinerario ideale per scoprire i segreti e l’identità della tradizione siderurgica che in Valtrompia ha trovato la propria sede ideale.
Incontro con la guida a Brescia centro (o altro luogo da definire) e ci si dirige verso la Val Trompia, per andare a visitare la Miniera Marzoli di Pezzaze, aperta al pubblico dal dicembre 1999, (era stata abbandonata nel 1972) e quindi  il Museo del Mondo del Minatore e il Museo dell’Arte del Ferro.   (Ingresso a pagamento)

Si entra  nel cuore della miniera, con un opportuno equipaggiamento e a bordo del trenino del minatore; dopo di che, si percorre a piedi un anello di circa seicento metri, lungo gallerie opportunamente allestite, per scoprire le tecniche di estrazione della siderite.

Visitare la Miniera Marzoli non significa semplicemente venire a contatto con una serie di reperti del lavoro minerario, ma significa percorrere un luogo di memoria collettiva ancora viva e diffusa. Entrare in miniera equivale a varcare la soglia di un luogo diverso ove tutti i sensi sono pronti a cogliere ogni minima variazione. Il treno che conduce nelle viscere della montagna, nel regno delle perenni tenebre e dei “dannati al metallo” è il mezzo che permette di arrivare ad un’altra dimensione.
È un’esperienza affascinante, unica, irripetibile.
Il nuovo riallestimento 2011 propone riproduzioni visive e sonore che arricchiscono l’esperienza sensoriale all’interno delle gallerie.

Dopo la visita, trasferimento in Franciacorta per il pranzo presso un Agriturismo.

Pomeriggio: Visita del MAGLIO di OME:

Il maglio più antico dell’intera provincia è il Maglio Averoldi di Ome che, assieme al suo borgo, sorse nel 1155. Il maglio Averoldi rappresenta l’unica, vera testimonianza dell’antica arte della forgiatura del ferro rovente grazie alla quale si producevano attrezzi e pezzi d’arredo tra i migliori della provincia. Grazie all’impegno di appassionati e di cultori del mestiere del fabbro, il maglio è ancora in funzione ed è al contempo un importante museo didattico, così come un fondamentale tassello della tradizione valtrumplina.

Il Maglio Averoldi si trova in una zona dove c’erano, fino alla metà del XX secolo, numerosi mulini ad acqua, la cui attività era legata alla Roggia, la stessa che permetteva il funzionamento del maglio, per la lavorazione del ferro.

Qui c’è stata un’attività costante attraverso i secoli e l’ultimo a lavorare secondo le tecniche tradizionali, è stato Andrea Averoldi.

Si lavoravano soprattutto attrezzi per l’attività contadina (rastrelli, punte di pale, vanghe …)

Oggigiorno abbiamo un  museo.

(Ingresso a pagamento)

 

L’OGLIO E I SUOI CASTELLI 

Filo conduttore di questo itinerario, che permette di scoprire una zona ricca dal punto di vista artistico, ma poco conosciuta, è il FIUME OGLIO.

Fondamentale per l’economia di un tempo, prettamente agricola, ha rappresentato anche il confine di diverse proprietà, e perciò sono nati manieri, castelli e dimore signorili, segno di una forte presenza feudale. (Soprattutto quella dei Conti Martinengo).

Con il titolo “Castelli dell’Oglio” si indica, tuttora, una zona di confine, quella tra le province di Brescia, Cremona, Mantova, e  il percorso proposto si svolge proprio seguendo il corso del fiume stesso e non la divisione amministrativa.

L’itinerario prende avvio da ORZINUOVI, la cui Rocca è oggi l’unica testimonianza del complesso sistema difensivo, che faceva del borgo uno dei più importanti centri fortificati della pianura: sono ancora visibili due dei quattro torrioni angolari, il torrione dell’orologio … monumento a carattere militare e di lettura complessa … alterato nella sua forma originale, dopo l’800, quando ha perso, appunto, l’uso militare.

Proseguiamo per SONCINO, l’altro centro più importante della zona, dove la Rocca è fra le più notevoli e meglio conservate in Lombardia. Edificata dagli Sforza e diventata possedimento spagnolo, è interamente visitabile.

Anche il centro storico è particolarmente interessante, con la cinta muraria, la Torre dell’Orologio, la Stamperia Ebraica e le Chiese … il tutto in un’atmosfera medievale.

Prevedere ingressi alla Rocca e alla Stamperia ebraica   http://www.prolocosoncino.it

Ci si sposta poi nel Comune di Borgo San Giacomo, località Padernello

Pranzo (In un’osteria, che sembra fosse, nel ‘600, un punto di ristoro dei feudatari dei Nobili Martinengo)

Il Castello di PADERNELLO è tuttora circondato da un fossato colmo d’acqua, con la torre, il ponte levatoio e il mastio centrale. Questa era una dimora dei Martinengo.

(Da qualche anno, è stata fatta un’opera di restauro davvero straordinaria!) http://www.castellodipadernello.it

Si finisce la giornata con VILLACHIARA, anch’essa proprietà dei Martinengo, che si inserisce in un quadro tipologico fra Castello e Palazzo Signorile, a pianta quadrangolare non chiusa, (visita esterna) e BARCO,  residenza fortificata voluta da Giovanni Francesco Martinengo, famosa nel passato per il bellissimo giardino, è riccamente dipinta all’interno  (visita esterna).

 

TUTTO FRANCIACORTA:

La FRANCIACORTA è indubbiamente conosciuta per il suo ottimo vino “con le bollicine” ma … è  una terra di antiche tradizioni storiche e con un tessuto culturale notevole.

Al mattino:

Ore 9.30 – Visita della Chiesa di San Pietro in Lamosa, parte integrante del Monastero omonimo, che si trova a Provaglio d’Iseo e che è stato fondato dai Cluniacensi nel 1083 ed è stato poi ingrandito nel corso del tempo, seguendo gli stili che si alternavano nelle epoche diverse, con il risultato che oggi questo monumento conserva testimonianze di tipo romanico, gotico, rinascimentale e barocco.

Questa non necessita di ingressi paganti (Tuttavia, dal 01/01/2007 viene chiesto

€ 1,00 p.p.)… eventualmente, chi vuole, può anche acquistare dei pieghevoli o libri.

Durata un’ora circa.

Giro panoramico in pullman fra vigneti e castelli (3/4 d’ora)

Ore 11.30 – Visita di  una cantina della Franciacorta, dove sarà possibile conoscere il metodo di produzione del famoso vino “con le bollicine”, si vedranno i vari ambienti dell’azienda agricola e si terminerà con la degustazione del “Franciacorta D.O.C.G. ” con pizzette e focaccine!                                (Un aperitivo!)

Ore 12.30 – Pranzo in agriturismo

POMERIGGIO –  Si continua con la scoperta delle bellezze della Franciacorta

  • Visita all’Abbazia Olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano; questa visita dura un’ora e un quarto circa e bisogna prenotarla telefonando direttamente al numero: 030/ 610182; si chiede del priore, il gruppo sarà accompagnato dalla propria guida. (Offerta richiesta: € 3,00 per persona ) .

Si tratta di un’abbazia fondata dai cluniacensi e poi rielaborata dai benedettini nel XV/XVI  secolo… numerosi artisti vi lavorarono: Vincenzo Foppa, il Sassi, il Cossali … il Moretto, il Romanino e Lattanzio Gambara, che l’hanno trasformata nell’edificio che noi vediamo oggi!!

Visita a Palazzo Torri a Nigoline di Cortefranca, splendida villa nobiliare fortificata del Seicento, rinnovata nel Settecento dai Peroni di Brescia con arredi e decori barocchi per essere una “ villa di delizie “ ed infine arricchita ed ampliata dai Torri alla fine dell’Ottocento.
Paolina Calegari Torri e il marito Alessandro la trasformarono in un vero e proprio “cenacolo culturale” frequentato da ospiti illustri, dove si svolgevano feste, incontri, dibattiti e iniziative culturali. Si annoverano scrittori e poeti come Giosuè Carducci, Antonio Fogazzaro e Giovanni Pascoli.
Ingresso (con guida inclusa) € 5,00/ 6,00 per persona

 

Alcune zone della provincia sono meno conosciute, ma non per questo non degne di nota:

La Valtrompia con “La via del ferro e delle miniere”, la cosiddetta “Archeologia Industriale”, …la Bassa Bresciana con “I Castelli dell’Oglio” e la storia dei Martinengo,

La via del Marmo” con Museo a Botticino, i Musei Agricoli o etnografici… Si possono creare itinerari tematici come “la devozione dei Santi Patroni in provincia”… e altro ancora!

Anche in occasioni di MOSTRE o GRANDI EVENTI, sarei ben lieta di far da guida; negli ultimi anni, si sono svolte Mostre sui Longobardi, Bizantini, Vincenzo Foppa, l’Impressionismo, Monet, Van Gogh e Gauguin, Turner … fino all’esposizione dedicata interamente all’America dell’800 … E dell’altro è stato esposto: Inca, Matisse … Capolavori di Moretto, Savoldo, Romanino e Ceruti … Il cibo nell’arte … Roma e le genti del Po …

…tutte hanno riscosso un notevole successo!

Queste ed altre proposte possono essere concretizzate, secondo le Vostre necessità: escursioni di mezza giornata o giornata intera… itinerari tematici… itinerari su richiesta!

Se avete necessità di visite guidate in altre lingue straniere, oltre l’inglese e il francese, posso ovviamente soddisfare anche questa esigenza, contattando colleghe/i che parlino la lingua desiderata.

Nella parte nord-orientale dell’Italia, a 80 Km da Milano, 70 Km da Verona, circondata dalle  Alpi e dalla Pianura Padana…un microclima con una vegetazione mediterranea…paesaggi sereni e bellissimi!

Questa è la PROVINCIA DI BRESCIA, che non è solo industria ma anche ARTE, CULTURA e TURISMO.