LA VALCAMONICA

MEZZA GIORNATA:

 

“VIAGGIO NELL’ARTE – INCISIONI RUPESTRI, PASSATO E PRESENTE”

 

Visita guidata al Parco delle Incisioni Rupestri di Naquane, alla scoperta di testimonianze del passato, attraverso immagini, realizzate su pietra, che richiamano scene di vita quotidiana o che ci parlano del loro mondo spirituale, con il culto di divinità legate alla natura.

L’epoca meglio rappresentata con grande varietà di temi è quella dell’età del Ferro.

Vedere le Incisioni Rupestri significa cercare di immedesimarsi e provare le emozioni che questi uomini vivevano ogni giorno, emozioni che vive anche l’uomo moderno.

L’esperienza si completa con Maria Luisa Gandini e la sua arte di incidere pietre preziose, come il lapis, pietre semi preziose coma la sodalite e il semplice ciottolo.

Ai partecipanti, è data la possibilità di realizzare un oggetto inciso, seguendo le direttive della stessa Artista.

 

          

 TRACCE DEL TEMPO   www.traccedeltempo.it

 

 

LA VALCAMONICA GIORNATA INTERA 

 

Una zona poco conosciuta che può rivelare piacevoli sorprese.

PROGRAMMA

  • Ore 9.30/10.00 circa, visita del Parco delle Incisioni Rupestri a Naquane di Capo di Ponte, per la scoperta della civiltà dei Camuni, popolo preistorico, che visse nella valle per migliaia di anni e che lasciò questa splendida testimonianza di rocce istoriate! Inserito fin dal 1979 nella lista dei beni dell’UNESCO, è un patrimonio davvero straordinario!
  • Ore 11.30/11.45: prima del pranzo, (zona Esine), visita della Chiesa Santa Maria Assunta di Esine, splendido esempio di pittura tardo gotica, con il ciclo realizzato completamente da Pietro da Cemmo, alla fine del 1400.

Dopo il pranzo, in un ristorante tipico, una buona parte del pomeriggio viene dedicato a Bienno, capoluogo della Valle dei Magli (Val Grigna), con la visita della Fucina-Museo alle 15.00 circa, (e quindi, si tocca con mano quella che era la dura realtà dell’estrazione della siderite e del lavoro di questo metallo, la creazione di fucine per la realizzazione di attrezzi agricoli ma anche di armi), si vedrà anche il Mulino, tutt’ora funzionante, sempre grazie alla presenza del Vaso Re e il graziosissimo centro storico, che custodisce al suo interno la Chiesa dell’Annunciata, affrescata dal Da Cemmo e poi, dal Romanino.

Si termina a Pisogne, con la visita del Santuario della Madonna della Neve, affrescata completamente dal Romanino e quindi splendido esempio di pittura rinascimentale “dialettale”, chiamata “Cappella Sistina dei Poveri”, punto d’incontro tra la pittura veneziana e il realismo lombardo.