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Weekend: Brescia, Lago di Garda e Lago d’Iseo

 

1° giorno: pomeriggio – Brescia (visita del centro storico)

 

Pranzo in zona Piazza della Loggia - (l’ordine di visita, che segue, sarà invertito)

Si percorre Via Musei (Decumano Massimo dell’epoca romana) ed ecco la prima sorpresa: Piazza del Foro, con il Tempio Capitolino, i resti del teatro e i resti del portico laterale. Un primo forte impatto, decisamente inaspettato, con resti archeologici piuttosto imponenti.

Si continua fino a Piazza Paolo VI, dove ci sono tre monumenti davvero straordinari: il Broletto (Palazzo Comunale) e la Rotonda (Duomo Vecchio), entrambi del periodo medievale (costruiti fra il XII e il XIII secolo) e, poi, il Duomo Nuovo, che contrasta enormemente con gli altri edifici a fianco, perché costruito nel XVII secolo.

Il Broletto è visibile solo dall’esterno (si attraversano comunque i cortili interni) ma le due Chiese meritano di essere viste anche all’interno: il Duomo Vecchio, con la sua atmosfera semplice di stile romanico-lombardo, con la cripta appartenente alla Chiesa preesistente, le volte, i resti di epoca romana e capolavori del Moretto… il Duomo Nuovo ha al suo interno uno stile baroccheggiante e neoclassico e, soprattutto tre ante d’organo dipinte dal grande pittore Romanino (Girolamo Romani detto il Romanino), rivale di Moretto ma più attento alla realtà lombarda (La storia dell’arte lombarda ha avuto un ruolo molto importante nel realismo pittorico).

Si termina con un cenno al Rinascimento di Piazza della Loggia e l’architettura Palladiana del palazzo principale, ora Municipio della città. Assolutamente degna di nota, la Torre dell’Orologio, con le 24 ore, le fasi lunari e i due automi che battono le ore. Molto simile alla Torre dell’Orologio di Piazza San Marco, a Venezia.

 

2° giorno: giornata interaLonato e Sirmione

 

Mattino: Lonato, Casa del Podestà (intorno alle 10,00)

http://www.fondazioneugodacomo.it/                       

http://www.fondazioneugodacomo.it/it/museo

La Casa del Podestà è stata costruita verso la metà del XV secolo, come sede del Rappresentante di Venezia, a cui era stato affidato il controllo del territorio.                                                                                                                                                                                                                                                               

Lonato passò sotto il dominio della Serenissima nel 1441, per più di 350 anni, e questo periodo fu interrotto soltanto dal breve governo del marchese Francesco Gonzaga (dal 1509 al 1516).  

Dopo che Napoleone ebbe ceduto Venezia all'Austria, la Casa del Podestà passò prima nelle mani dello Stato austriaco (che ne fece una caserma) ed in seguito al comune di Lonato che si disinteressò completamente dell'edificio.

Nel 1906 venne acquistata ad un'asta pubblica dall'allora avvocato e deputato liberale Ugo Da Como. Consapevole dell'importanza storica del luogo, la fece completamente "restaurare" dal più grande architetto bresciano: Antonio Tagliaferri (1835-1909).

L'intento era quello di restituire l'antica dignità all'edificio veneto, aggiungendo una serie di mobili adeguati che ne facessero una Casa-museo da abitare, secondo una moda molto diffusa tra '800 e '900.

Ugo Da Como che morì proprio a Lonato nel 1941 e la moglie Maria Glisenti che morì nel 1944, abitarono in questa casa.

L'identità di questa dimora borghese è rimasta intatta fino ai nostri giorni.

La Casa del Podestà è una vera e propria “casa Biblioteca” che conserva una raccolta di circa 50.000 volumi, che può essere inserita tra le collezioni private più importanti del Nord d’Italia.

Fa parte di un complesso monumentale di straordinaria bellezza, dominato dalla grandiosa Rocca visconteo-veneta. (€ 8,00 p.p.)

 

Pranzo a Sirmione

La bellezza di Sirmione è stata descritta da Catullo, un poeta veronese dell’epoca romana, e anche oggi si distingue dalle altre località del lago per il suo carattere aristocratico; ricca di monumenti, a Sirmione c’è la Rocca Scaligera e il centro storico di impronta medievale, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la Chiesa di San Pietro in Mavino, la Villa di Maria Callas e la grande ed imponente Villa romana, chiamata: “Grotte di Catullo”.

La Rocca Scaligera del XIII secolo, considerata giustamente simbolo di Sirmione, ha una storia che comincia nell’epoca romana e si sviluppa attraverso il periodo longobardo (si vedranno anche i ruderi di un monastero di questo periodo); la stessa Rocca testimonia il periodo dei veronesi, poi, c’è quello veneziano e, per finire, quello austriaco.

 

3° giorno: mattino - lago d’Iseo (strada litoranea, Pisogne – Romanino - centro storico d’Iseo) - Pranzo a Montisola

 

Si parte per la Sebina Orientale: si costeggia il lago, andando verso nord, si ammira la vegetazione mediterranea e si illustrano le località che si attraversano (Sulzano, Sale Marasino, Marone), si ammira la bellezza dell’isola in mezzo al lago: la grande Montisola, dove sopravvivono tradizioni del passato, leggende, fatti storici particolari … e si vedranno anche le due isole minori di Loreto e San Paolo.

A seguire, la scoperta di PISOGNE, in particolare la Chiesa di Santa Maria della Neve, chiamata anche “Cappella Sistina dei poveri”, uno dei più suggestivi esempi di pittura sacra del ‘500. Tra gli anni 1532 e 1534 Girolamo Romani detto il Romanino affrescò, secondo il tema della Passione di Gesù, le pareti, l’arco santo e la controfacciata di questa chiesa con uno stile che nulla aveva a che vedere con l’accademismo dell’epoca. Le sue figure trasgressive, spesso grottesche, sono ispirate alla semplice gente del luogo.

Si va a Iseo e si fa una sosta nella località che può essere considerata «il capoluogo del lago”, con il suo centro medievale, i portici, i vicoletti e Piazza Garibaldi.

 

Battello per Montisola